Avvocata 35enne uccisa a colpi di pistola dall'ex compagno. Ferrari: "Applicare subito misure su possesso armi da fuoco"
Il femminicidio è avvenuto fuori dal locale dove la donna stava cenando. L'uomo è stato arrestato dopo aver tentato la fuga. Ferrari: "Ci chiediamo come mai quest’uomo potesse girare armato con un permesso 'sportivo'. L'ennesimo femminicidio: donne che vengono uccise perché scelgono di porre fine a una relazione e uomini incapaci di accettarlo"

ROMA. "Si applichino subito misure su possesso armi da fuoco". E' questo il commento di Sara Ferrari, della presidenza del gruppo Pd alla Camera, riguardo il femminicidio dell'avvocata di 35 anni, uccisa a Roma dall'ex compagno, davanti a un ristorante.
L'episodio si è compiuto venerdì 14 gennaio, quando la donna, Martina Scialdone, è stata raggiunta nel locale in zona Appio Latino dall'ex partner che le ha puntato la pistola al cuore, e poi ha sparato dei colpi. L’uomo di 61 anni, dopo aver tentato la fuga, è stato trovato dagli agenti che lo hanno arrestato.
"Una piaga quella dei femminicidi in Italia - dichiara Ferrari -. Donne che vengono uccise perché scelgono di porre fine a una relazione. Uomini incapaci di accettarlo. E se possiedono un’arma, il passo dalla lite al delitto è più breve. Ieri l'avvocatessa è stata uccisa a Roma dall’ex compagno in possesso di un’arma per 'attività sportiva'. Ci chiediamo come mai quest’uomo potesse girare armato con un permesso 'sportivo'. Di fronte all’ennesimo femminicidio, ci interroghiamo anche sul troppo facile possesso di armi da fuoco".
L'Italia, ricorda la deputata, "ha recepito nel 2017 la direttiva europea che prevede una banca dati dei possessori di armi da fuoco e l'obbligo che parenti e conviventi ne siano informati. Vuoi stare con qualcuno che possiede un’arma? Decidi tu, ma devi saperlo".
Per questo il 25 novembre scorso, in occasione della Giornata internazionale contro la violenza di genere, "alla Camera dei Deputati abbiamo approvato all’unanimità una serie di misure per contrastare la violenza contro le donne, tra le quali anche la nostra richiesta Pd di dare approvazione alle norme di monitoraggio delle armi da fuoco".
Per questo Ferrari lancia un appello: "Chiediamo il rispetto urgente degli impegni presi con l’ultima unanime mozione parlamentare del novembre scorso, con la quale si invita a rendere effettiva l’applicazione delle misure previste dalle norme sul possesso di armi da fuoco e l’istituzione della banca dati dei possessori, prevista dalla direttiva europea, recepita ancora nel 2017, che prevede che alla detenzione 'legittima' di un’arma corrisponda una tempestiva ed efficace comunicazione ai familiari e ai conviventi maggiorenni, anche diversi dai familiari, oltre a compiere un monitoraggio costante e attuale della persistenza della non pericolosità di chi detiene un’arma".
La deputata conclude: "Come possiamo accettare che dalla pratica sportiva si possa semplicemente passare a uccidere chi rivendica soltanto la propria libertà?", conclude.


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